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Una guida per scegliere la carta di credito migliore

Una carta di credito amica della cultura

scritta da: Redazione | il 9 febbraio 2012 | in cartasi | Tag: , , ,


Fare shopping finanzierà la cultura. È questa una novità promossa dalla Regione Piemonte.

carta credito regione piemonte Una carta di credito amica della culturaUn’iniziativa estremamente interessante e senza precedenti quella pensata dalla Regione Piemonte. Una carta di credito, “CartaSi” del circuito Visa, permetterà di destinare, tramite un “Fondo per la cultura”, il 3 per mille di ogni pagamento al museo o all’ente culturale che il titolare della carta preferirà.

Presentata ieri dal presidente della Regione Roberto Cota e dall’assessore regionale alla Cultura Michele Coppola, ha già trovato il favore del ministero dei Beni cultuali e suscitato interesse da parte delle altre Regioni. E non ci sono dubbi che una simile iniziativa metterà d’accordo anche i consumatori, piemontesi per il momento.

“Per far funzionare la cultura – spiega Cota – dobbiamo reperire fondi anche dai privati. Le attività culturali non possono più essere finanziate solo dai bilanci pubblici. Questa carta offre un’opportunità per coinvolgere i privati, che potranno fare anche di più, se lo Stato promuoverà sconti fiscali per chi sostiene la cultura”. Un progetto, insomma, che potrebbe essere incentivato ulteriormente grazie all’intervento dello Stato.

E le previsioni, qualora dovesse riuscire, sono tutt’altro che negative. Spiega infatti l’assessore Coppola: “L’istituzione di questa carta in 12 mesi permetterà di raccogliere circa 250 mila euro a favore di enti culturali. 50 mila euro sono offerti quest’anno da CartaSì. Ne aggiungerà 25 mila l’anno venturo e altrettanti l’anno successivo. Il resto sarà raccolto grazie ai titolari della carta, che potranno decidere a chi destinare il contributo”.

E ovviamente anche le spese su questa carta sono ridotte al minimo. Zero costi di attivazione né altri costi di mantenimento annuali. Prevede poi un plafond di 2600 euro mensili, con addebito a 60 giorni. La commissione di anticipo contante è del 3 per cento e sarà possibile utilizzarla presso tutti gli esercizi che accettano Visa.

Quei “tagli alla cultura” di cui tanto si è sentito parlare, hanno finalmente subito un’inversione di marcia. E una simile iniziativa assume anche più rilevanza alla luce del momento di difficoltà che l’Italia sta attraversando, in cui enti e istituzioni culturali non sono giustamente salvaguardati.



Importante: tutti i dati relativi a rate, tassi e condizioni sono relative alla data di pubblicazione dell'articolo.

 

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